Il Crocifisso: proposta di Ed. civica per la Scuola primaria

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Di seguito un’altra proposta per educazione civica del collega Marcello Giuliano.

In fondo è inserita una presentazione in power point da mostrare in classe

Il Crocifisso in aula e negli Uffici Pubblici

Quale il suo significato civico?

  1. Nel primo quadrimestre, in occasione del ricollocamento del Crocifisso sulla parete dell’aula della classe IV, abbiamo voluto svolgere una vera e propria lezione di Educazione Civica, che chiarisse il senso di questo gesto sia agli alunni italiani, frequentemente di cultura e fede cristiana, che ad ogni altro alunno di religione e cultura diverse.
  • Il Crocifisso, in Italia, per tutti i cittadini, che con rispetto lo guardano, non è affisso alle pareti delle scuole, degli uffici pubblici, degli ospedali, dei tribunali o di altro luogo, per motivi di carattere religioso cristiano, ma a ricordo di quei valori comuni a tutta la Nazione Italiana ed alla Europa stessa, quali:
  • a) tolleranza,
  • b) rispetto reciproco,
  • c) valorizzazione della persona,
  • d) affermazione dei suoi diritti,
  • e) solidarietà umana,
  • f) rifiuto di ogni discriminazione

Laicità

Questi  « valori (…) delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato».

(vedi TAR del Lazio 2005 -Tribunale Amministrativo Regionale-  e Corte Europea 2011).

Per i Tribunali del Lazio e per la Corte Europea, massimo organo di giudizio in Europa, il Crocifisso ha «una funzione simbolica altamente educativa…».

Esso si riferisce sì a valori che in passato furono espressi da una cultura religiosa, quale quella cristiana, ma questi stessi valori, prima citati in elenco, non sono solo propri della religione cristiana, bensì patrimonio dei popoli europei in quanto tali a prescindere dalla fede comune o individuale.

Per questo motivo, al Crocifisso in aula si guarda non in quanto a segno strettamente religioso, ma civile e morale.

Tuttavia, è parso necessario, data l’origine storica del Crocifisso, compiere un vero atto educativo nel proporre a tutta la classe alcuni cenni sull’origine del Crocifisso, come nel tempo sia stato espresso, ed abbiamo quindi presentato un PPT, che, nella seconda parte, dopo aver riferito del significato civile e universale del Crocifisso, ne desse ragione in sede storica e artistica.

Il Crocifisso nell’arte

  • Una breve ricognizione di alcuni esemplari, capolavori dell’arte italiana e non solo, ci ha fatto render conto che ogni Crocifisso racchiude significati simbolici artistici, che richiamano in sé stessi la vicenda di quel Gesù di Nazaret (Palestina), che, per i cristiani, fu ed è Dio, e per molti non cristiani è un uomo di grande perfezione ingiustamente perseguitato e ucciso, simbolo di ogni uomo, che subisce dolore e violenza.
  • Dei crocifissi esaminati possiamo dire che: I Crocifissi medioevali, per esempio, sui bracci verticale e orizzontale, subito dietro al corpo dell’Uomo, sono attraversati da una striscia nera, che significa il sepolcro nel quale il Cristo storico fu seppellito dopo essere deposto dalla croce.
  • I colori vivaci (oro, rosso, verde …), che spesso caratterizzano queste opere, hanno un significato di luce, da un punto di vista artistico e non solo religioso cristiano.

Essi esprimono sia un riferimento al divino che al superamento della sofferenza della quale spesso l’uomo è vittima ed eroico soggetto (si vedano i colori del Crocifisso di San Damiano, del Crocifisso del XIII sec. del Monte Sinài, del Crocifisso di Giotto).

Crocifissi

  1. Il Crocifisso di Pietro Lorenzetti, interamente su fondo oro, può esprimere il valore prezioso (preziosità rappresentata dall’oro) che la sofferenza, quando è affrontata per amore del prossimo e che dunque non va vista come una pura sventura.
  1. Il Crocifisso del Beato Angelico, su quel cielo blu, comunica, per esempio, che quello stesso cielo, che illumina la vita di ciascuno ogni giorno nei momenti lieti, non smette di essere segno di speranza e futuro anche per chi, in determinate situazioni, si trovasse nella più dura sofferenza ed ingiustizia causate anche da uomini suoi simili.
  1. Le figure femminili e maschili, che attorniano spesso i Crocifissi, quali la Madre di Gesù, Giovanni evangelista ed altre, esprimono la partecipazione solidale dell’umanità alla sofferenza di chi è innocente, o comunque, per qualunque motivo nel dolore.

Il crocifisso di Velasquez

crocifisso

Il Crocifisso di Diego Velasquez, risalente al 1632, è custodito nel Museo Del Prado di Madrid, e infine appeso nella vostra aula, si distingue dagli altri poiché è solo sullo sfondo quasi nero e non attorniato da alcuna altra figura.

Il suo corpo, interamente luminoso, è circondato da uno sfondo che è ancora simbolo del sepolcro, ma l’uomo Gesù irradia luce di speranza e con quel volto, per metà coperto, può significare il valore della dignitosa e riservata sofferenza, che, pur giungendo, a volte a livelli gravissimi, non cancella in nessun modo la nobiltà dell’uomo che la porta.

Riflessioni

Perché abbiamo scelto questo genere di Crocifisso e non una Crocifissione di quelle precedentemente esposte?

La scelta scaturisce dalla volontà di esporre un Crocifisso in quanto tale e non una Crocifissione, più adatta ai luoghi di culto.

La figura del semplice Crocifisso, quale consentita dalla Legge Italiana ed Europea, si rivela la scelta migliore per i luoghi pubblici e ogni sensibilità.

Ma abbiamo anche voluto chiedere agli alunni di culture diverse: cosa pensate vedendo solitamente nelle classi questo oggetto per europei ed italiani di grande valore?

La risposta è stata la più adeguata e vera: Il Crocifisso dà un senso di tranquillità, pace ed accoglienza proprio per quelle braccia aperte verso ciascun uomo. Un segno di grande solidarietà!

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Un commento

  1. Non posso che ringraziare con sentita gratitudine per il lavoro svolto, l’ aiuto e gli spunti per programmare una e più lezioni.
    Grazie di cuore ❤

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