Che dialogo che fa! Il tavolo delle religioni
Con gli alunni di terza media, dopo aver approfondito le grandi religioni del mondo – induismo, ebraismo, buddismo, cristianesimo, islam e shintoismo – abbiamo scelto di non fermarci allo studio teorico, ma di proporre un’attività laboratoriale che trasformasse le conoscenze in esperienza viva di confronto, ascolto e dialogo.
L’idea è stata quella di simulare una trasmissione di confronto, ispirata al format “Il tavolo” di Che tempo che fa di Fabio Fazio. Un talk show interreligioso, in cui i ragazzi diventano protagonisti e portavoce delle diverse tradizioni religiose.
Organizzazione dell’attività
La classe viene suddivisa in sei gruppi, uno per ciascuna religione. A ogni gruppo è affidato il compito di lavorare su cinque grandi temi comuni a tutte le religioni:
- pace
- dialogo interreligioso
- ruolo della donna
- regole alimentari
- cura dell’ambiente
All’interno dei gruppi, gli studenti – che hanno a disposizione una serie di domande – devono:
- elaborare le risposte alle domande per ciascun tema,
- ricavare le informazioni dalle schede di approfondimento fornite,
- costruire risposte discorsive coerenti con il punto di vista della religione assegnata.
Per aiutare gli studenti in questo lavoro di elaborazione delle risposte, abbiamo pensato di allegare delle schede didattiche, una per ogni religione, nelle quali sono già presentati e spiegati gli argomenti oggetto del confronto. Le risposte dovranno essere ricavate, comprese e rielaborate a partire da tali materiali.
Successivamente, ogni gruppo sceglie uno studente o una studentessa che rappresenterà la propria religione al tavolo di confronto. La classe individua inoltre uno/a studente/ssa nel ruolo di moderatore, con il compito di guidare la discussione, dare la parola e mantenere il clima di rispetto.
Il dialogo attorno al tavolo. Debrifing
Quando tutti gli “esponenti” sono seduti attorno al tavolo, nella lezione successiva, prende vita il confronto attraverso le domande e le risposte si evidenzieranno i punti di contatto e le differenze tra le diverse religioni. I ragazzi scoprono così che, pur nella diversità delle tradizioni, esistono valori comuni, sensibilità condivise e una profonda tensione verso il bene, la pace e la dignità della persona.
Nella lezione successiva, il docente guiderà un debriefing riflessivo sull’attività di role playing svolta, invitando la classe a condividere e analizzare le esperienze vissute nei diversi ruoli interpretati. Emergeranno i punti di forza delle strategie comunicative adottate, le dinamiche relazionali efficaci e le criticità affrontate, in un clima collaborativo e non giudicante. Questa fase formativa del role playing favorirà l’elaborazione consapevole delle emozioni provate, rafforzando competenze di empatia, ascolto attivo e negoziazione, per trasformare l’esperienza simulata in apprendimento duraturo.
L’obiettivo non è solo conoscere le religioni, ma imparare a dialogare, ad ascoltare senza pregiudizi, a mettersi nei panni dell’altro. In questo modo l’IRC diventa spazio privilegiato di educazione alla cittadinanza, al rispetto e alla convivenza.
Inseriamo di seguito il file con le schede didattiche.
