Energia di comunità: imparare la sostenibilità dal vento
Come ormai da tradizione, iniziamo l’anno scolastico dedicandoci alle lezioni di Educazione civica. Questa si inserisce pienamente nel secondo nucleo: sviluppo economico e sostenibilità. Aiuteremo gli studenti a leggere un bisogno reale della comunità, a immaginare soluzioni sostenibili e a trasformare le idee in azioni condivise. Proveremo ad attivare energie personali e collettive — creatività, impegno e collaborazione — per far crescere il bene comune in modo concreto e misurabile.
Introduzione
Potremmo coinvolgere i ragazzi in una conversazione guidata sulle seguenti parole chiave:
Comunità – Creatività – Solidarietà – Bene comune – Responsabilità.
In seguito introduciamo il film partendo da quel vento che non si vede e non si sente, ma muove le cose: proprio come le idee quando diventano azioni condivise. Ispirati dal film Il ragazzo che catturò il vento, scopriamo che la sostenibilità nasce da un bisogno reale (acqua, cibo, scuola) e cresce quando una comunità si unisce per cercare soluzioni semplici ma efficaci. Impariamo che l’energia non è solo elettricità: è anche collaborazione, creatività e responsabilità. Ogni piccolo gesto — spegnere le luci, usare l’acqua con cura, riparare invece di buttare — è una “pala” che il vento può far girare. Così, coltivando il creato e il bene comune, trasformiamo i problemi in opportunità e facciamo soffiare un futuro più giusto per tutti.
L’enciclica Laudato si’
Nell’enciclica Laudato sì, papa Francesco affronta temi fondamentali quali:
l’ecologia integrale = persone+ambiente;
sobrietà;
responsabilità personale/comunitaria;
solidarietà e bene comune.
Per ulteriori spunti su questo argomento vi rimandiamo ad una nostra lezione degli anni scorsi.
Il film
Nel film: Il ragazzo che catturò il vento, la siccità mette in crisi il raccolto e la vita del villaggio. William, appassionato di scienza, studia in biblioteca e immagina una soluzione semplice ma geniale: costruire un mulino a vento con materiali di recupero per pompare acqua e aiutare i campi. La sua idea diventa concreta grazie a tenacia, collaborazione e fiducia.

Per richieste scrivere esclusivamente una mail, precisando il post in questione, all’indirizzo: redazione@didablog.nuovosair.it
Spunti dopo la visione del film
Dopo la visione del film proviamo a far emergere i temi principali affrontati nel film:
- Sostenibilità e risorse: acqua, cibo, energia.
- Ingegno e studio: la scuola e i libri come opportunità.
- Bene comune: una soluzione pensata per tutti, non solo per sè.
- Resilienza e speranza: non arrendersi davanti alle difficoltà.
- Tecnologia “buona”: quando la tecnica serve la vita delle persone.
Domande guida
In seguito possiamo porre ai nostri studenti le seguenti domande:
- Qual è il problema principale che vive il villaggio?
- Che cosa spinge William a cercare una soluzione?
- Quali materiali/idee usa per il suo progetto?
- In quali scene vedi che studiare fa la differenza?
- Chi aiuta William e in che modo? C’è qualcuno che ostacola? Perché?
- In che senso il mulino è un’idea per il bene comune?
- Quale “problema” della nostra scuola/comunità vorresti migliorare?
- Cita un gesto quotidiano che, come una pala del mulino, “fa girare” il cambiamento.
- Se potessi parlare con William, quale consiglio/ringraziamento gli daresti?
- Quale scena ti è rimasta impressa e perché (immagini, musica, emozioni)?
In alternativa o in aggiunta, si possono invitare gli studenti ad abbinare a un tema della Laudato si’ una scena del film.
Attività per la valutazione di Educazione civica
Proponiamo due attività:
A) Role-play: “Consiglio della scuola”
- Ruoli: Dirigente, vice preside, collaboratori scolastici, docenti, studenti.
- Compito: deliberare priorità per affrontare la mancanza d’acqua/energia nella scuola (3 proposte, costi/benefici, impatto sul bene comune).
- Valori da esplicitare: solidarietà, giustizia, sobrietà, cura dei fragili.
B) Micro-laboratorio simbolico “Il vento che mette in moto il bene” “Storyboard del bene comune”: alcune vignette che raccontano come la classe trasforma un problema in soluzione. Ideare dei fumetti che contengano una azione sostenibile per la scuola (es. ridurre sprechi d’acqua nei bagni, portare una borraccia riutilizzabile, spegnere luci, punto di raccolta carta, portare merende senza plastica, usare fogli riciclati, …).
Indicatori eventuali per entrambe le attività
- Partecipazione e ascolto: prende la parola con misura, rispetta i turni, ascolta e integra gli altri.
- Collaborazione e ruoli: coopera, mantiene il ruolo assegnato, aiuta il gruppo.
- Comunicazione: idee chiare, lessico adeguato, sintesi efficace.
- Pensiero critico e problem solving: analizza cause/effetti, propone alternative, valuta rischi.
- Valori civici: solidarietà, giustizia, sobrietà, cura dei più fragili, bene comune.
- Consapevolezza ambientale: impatti su acqua/energia, realismo delle azioni.
Specifici per il Role-play “Consiglio della scuola”
- Analisi del problema: dati, priorità, vincoli (tempi/costi).
- Proposte: 3 azioni concrete e fattibili (costi/benefici, impatto misurabile).
- Negoziazione e decisione: sa mediare, costruire consenso, deliberare in modo motivato.
- Aderenza al ruolo: usa un registro “istituzionale”, porta argomenti coerenti con la funzione.
Specifici per il Micro-laboratorio “Storyboard del bene comune”
- Creatività e simboli: originalità, uso pertinente delle icone (es. risparmio acqua, raccolta carta, …).
- Coerenza narrativa: problema → idee → azione sostenibile → esito misurabile.
- Messaggio civico: evidenti i valori (solidarietà, sobrietà, fragili).
- Qualità visiva e leggibilità: vignette chiare, testi brevi e corretti.
Rubrica (rapida) per la valutazione di Ed. Civica
10/9: fornisce un contributo costante e costruttivo; proposte fattibili con indicatori (es. litri/kWh risparmiati); mediazione efficace; storyboard originale, messaggio chiaro.
8: partecipa e collabora; proposte chiare ma con misure parziali; buona coerenza narrativa.
6: partecipazione discontinua; proposte generiche o poco realistiche; storia comprensibile ma poco focalizzata.
5: scarsa partecipazione; proposte non attuabili/irrilevanti; storyboard confuso.
