| 

La nascita del Messia

Spread the love

Dopo aver visto la storia di Mosè, oggi passiamo a parlare della nascita del Messia.

Alla morte di Mosè, la guida del popolo passò a Giosuè, abile condottiero e primo dei Giudici, i capi militari e politici suscitati da Dio per liberare gli israeliti dall’oppressione dei popoli, come i filistei, che abitavano la terra di Canaan.

Conquistato il territorio, il popolo abbandonò la vita nomade e cominciò a costituire una nuova nazione.

Dopo i dodici Giudici, i Re guidarono politicamente e spiritualmente Israele. Il primo fu Saul, il più grande Davide, che fissò la capitale a Gerusalemme e l’ultimo ad essere unto re fu Salomone. Con lui si concluse l’unità del regno.

Gli ebrei si allontanarono dall’alleanza con Dio, che, però, restò fedele al patto fatto con Abramo, suscitando i Profeti. Questi parlavano a nome di Dio per incoraggiare il popolo a non allontanarsi da Lui e profetizzarono la venuta di un Messia portatore di salvezza per Israele. 

Il Natale nei Vangeli

Solo i Vangeli di Matteo e Luca parlano della nascita di Gesù. Da questi racconti emergono delle differenze.

Matteo parla di alcuni Magi in cerca del nuovo “re dei giudei” che, seguendo una stella, arrivano a Betlemme, dove trovano il bambino in una casa. Secondo Luca Gesù, appena nato, viene posto in una mangiatoia. I primi a far visita al bambino sono i pastori che giungono alla stalla dopo l’annuncio degli angeli.

L’anno e il luogo di nascita

Oggi quasi tutti gli storici collocano la nascita di Gesù tra il 7 e il 6 a.C.; infatti il Vangelo di Matteo racconta quella che è nota come “la strage degli innocenti”, la persecuzione del re Erode contro i bambini al di sotto dei due anni. Erode morì a Gerico nel 4 a.C. (750 anni dalla fondazione di Roma), per questo motivo la nascita di Gesù dovrebbe essere anticipata e collocata almeno due anni prima della morte del Re, dunque attorno al 6 a.C. o addirittura prima.

L’errore che sposta in avanti di 6-7 anni la nascita di Gesù è da attribuire a Dionigi il Piccolo, il monaco che, su richiesta di Papa Giovanni I nel 525, fissò al 753 dalla fondazione di Roma la nascita di Gesù, senza prendere in considerazione informazioni storiche antiche e autorevoli.

Risulta difficile anche stabilire il luogo della nascita di Gesù. Se Matteo e Luca la collocano a Betlemme, Marco non lo menziona, mentre Giovanni in alcuni passi del suo Vangelo fa pensare a Nazaret (Gv 1, 46; Gv 7, 40- 43). L’appellativo “Nazareno” assegnato a Gesù, inoltre, farebbe pensare a Nazareth.

Le notizie dei Vangeli apocrifi

Nei vangeli apocrifi, quelli non considerati attendibili in quanto composti a partire dal II secolo, sono presenti informazioni sull’infanzia di Gesù che sono arrivate fino ad oggi. Tra queste citiamo Giuseppeanziano e vedovo, la presenza di un bue e un asinello e anche i nomi dei tre Magi: Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.

La nascita del 25 dicembre

I Vangeli non ci dicono in quale giorno Gesù sia nato. In passato si pensava che la scelta del 25 dicembre fosse legata alla cristianizzazione della festa pagana del natale del Sole invitto oppure una data legata al solstizio d’inverno.

A Qumran il ritrovamento del Libro dei Giubilei e lo studio effettuato da Talmon nel 1958 che ha ricostruito il calendario delle famiglie che prestavano il loro servizio al Tempio di Gerusalemme hanno dato vita all’ipotesi che in realtà quello del 25 dicembre sia proprio il giorno della nascita di Gesù.

Vediamo la parte iniziale del Vangelo di Luca.

Quindi Zaccaria della famiglia di Abia, mentre sta prestando il suo servizio al Tempio viene a sapere della nascita del figlio Giovanni mediante la visione dell’angelo.

Dal “Libro dei Giubilei” risultava che la famiglia di Abia svolgeva il servizio al Tempio di Gerusalemme per una settimana corrispondente al periodo compreso tra il 24 e il 30 di settembre. 

Se l’annuncio della nascita è all’interno di questa settimana (24-30 settembre), la nascita dovrebbe essere avvenuta nove mesi dopo, quindi nel mese di giugno. La Chiesa da sempre commemora la nascita di Giovanni il Battista il 24 giugno.

Vediamo un altro breve brano tratto dal Vangelo di Luca.

Quindi sei mesi dopo l’annuncio fatto a Zaccaria, l’angelo Gabriele va da Maria. I sei mesi dovrebbero essere tra il 24 e il 30 marzo. La Chiesa ha fissato da sempre il giorno dell’annunciazione al 25 marzo. Chiaramente se a questa data aggiungiamo i nove mesi della gravidanza di Maria, ecco che in dicembre cade la nascita di Gesù: il 25 dicembre.

Il Natale per gli Ortodossi

Una curiosità: i cristiani ortodossi celebrano il Natale il 7 gennaio per l’uso del calendario giuliano, diverso e più antico di quello gregoriano, quello nostro. Nel 1582 papa Gregorio XIII decise di modificare il vecchio calendario introdotto da Giulio Cesare, chiamato in suo onore giuliano. Con l’introduzione del calendario e per riallineare il calendario alle stagioni i giorni tra il 5 ed il 14 ottobre 1582 furono cancellati e per questo il nostro 25 dicembre diventa il 7 gennaio per i fratelli ortodossi che non riconoscono il calendario gregoriano.

Se avanza del tempo i ragazzi possono giocare ad un breve Kahoot!

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *