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I Patriarchi

Con la lezione odierna iniziamo a raccontare la storia di salvezza partendo dall’Antico Testamento. Per motivi di tempo, abbiamo deciso di riassumere in un’unica lezione. Diremo che la storia dei Patriarchi è raccontata nel primo libro della Bibbia, la Genesi.

Abramo

Presentiamo la storia di Abramo attraverso il film tratto dalla miniserie della Rai.

Divenuto adulto, Isacco sposa Rebecca e ha due figli gemelli: Esaù e Giacobbe. Esaù è il primogenito ed è il preferito di Isacco, Giacobbe è il prediletto della madre Rebecca.

Giacobbe

Un giorno Esaù vende la sua primogenitura a Giacobbe per un piatto di lenticchie. Giacobbe riesce ad ottenere da Isacco la benedizione e, per questo inganno, Esaù promette di ucciderlo.

Durante il viaggio sogna Dio che gli mostra una scala lunghissima che da terra arriva fino al cielo e sulla quale ci sono angeli che salgono e scendono; un ponte tra cielo e terra.

Giunto nella terra di Carran, Giacobbe lavorerà per lo zio per 14 anni e sposerà due sue figlie, Lia e Rachele. 
Da queste e dalle due schiave, Bila e Zilpa, Giacobbe avrà 12 figli. I suoi prediletti sono i figli della sua amata moglie Rachele, Giuseppe, il primogenito, e Beniamino. 

Giuseppe

I dieci fratelli maggiori sono accecati dalla gelosia nei confronti di Giuseppe al punto che decidono di liberarsi di lui vendendolo a dei mercanti diretti in Egitto. Tornati a casa, racconteranno al padre Giacobbe che è finito sbranato da bestie feroci. 

Giuseppe arrivato in Egitto è venduto a Potifar, il primo ministro del Faraone. Il giovane ha una grande dote: sa interpretare i sogni. Grazie a questa sua capacità riesce a tranquillizzare il Faraone per un sogno ricorrente che lo tormenta: sette mucche grasse divorate da sette mucche magre e sette spighe rigonfie di chicchi mangiate da sette spighe arse e rinsecchite. 
Giuseppe predice al Faraone sette anni di grande abbondanza a cui faranno seguito sette anni di carestia e suggerisce al Faraone di conservare, durante il periodo dell’abbondanza, molto grano, per poi utilizzarlo nel tempo della carestia.

Il Faraone, per questo motivo, nomina Giuseppe suo viceré. 

Durante i sette anni di carestia i fratelli di Giuseppe si recano in Egitto per acquistare del grano. Loro non riconoscono il fratello, e Giuseppe non si vendica del male ricevuto. Solo dopo si fa riconoscere dai fratelli, li perdona e li invita a vivere in Egitto insieme alle loro famiglie. 

Alla morte di Giacobbe, i suoi figli danno vita alle dodici tribù d’Israele. 

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