La resilienza: “I racconti di Parvana”

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Nella lezione precedente ci siamo soffermati sulle emozioni collettive legate ai successi italiani dell’estate appena trascorsa. Quei successi scaturiscono dal lavoro, dai sacrifici, dalla tenacia e dalla determinazione di tutti coloro che ci hanno fatto ritornare a sorridere facendoci sentire di nuovo orgogliosi d’essere italiani. In questa lezione ci soffermiamo sulla resilienza. I ragazzi non conoscono questa capacità che è, invece, indispensabile per tentare di andare oltre i propri limiti, sfruttando tutte le proprie potenzialità.

Abbiamo pensato di mostrare in questa e nella prossima lezione il film d’animazione “I racconti di Parvana”. Il film non è più disponibile su Raiplay.

Per richiedere il video scrivere esclusivamente una mail, precisando il titolo del post, all’indirizzo: redazione@didablog.nuovosair.it

Trama

La protagonista è una preadolescente con una straordinaria capacità di resilienza, comune a tutti i giovani che guardano al mondo con uno sguardo spontaneo e vivace. Questo atteggiamento non deve mancare neanche quando la realtà che li circonda è pesante e difficile come quella vissuta da Parvana e dalle donne che si vedono negati ogni diritto alla libertà, alla felicità, alla dignità e all’istruzione che è la condizione previa per la difesa di ogni libertà.

La resilienza

Il film esalta la capacità della fantasia, dell’immaginazione e della resilienza presente nei ragazzi. Il messaggio del film è racchiuso in una frase: “Non è la tua voce, ma sono le parole che dici a fare la differenza. Non è il tuono, ma è la pioggia che lo segue a far crescere i fiori”.

Un messaggio valido per tutti, ma soprattutto per i ragazzi che si affacciano a vivere attivamente la loro vita sociale. Un’annotazione per ricordar loro che non è con un atteggiamento violento che si consolidano i rapporti. Ci si afferma e si sta nel mondo, ma con la tenacia, la qualità e la competenza di chi pensa e agisce bene.

Buona visione

Leonardo Buffo - Giovanna Ruggieri

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